Da Vedere

Rocca
di Cave ci sono le Chiese di San Nicola di Bari, situata nella piazza principale
del paese, quella di Sant’Egidio Abate ed infine il Santuario della Madonna
della
Neve.
Anticamente la Chiesa di San Nicola, di cui
non si conosce
l’anno di edificazione, sorgeva accanto alla Rocca e derivava dall’unione di
abitazioni ubicate nel borgo antico. Dell’antica Chiesa, divenuta oggi civile
abitazione, si conserva la guardiola pensile che fungeva da abside.
L’edificazione dell’attuale Chiesa di San Nicola risale al 1752. La facciata
esterna si presenta oggi intonacata di colore giallo sulla parete di fondo e di
color bianco sulla intelaiatura architettonica, mentre l’interno si sviluppa in
una navata longitudinale, intersecata da due cappelle laterali nella parte
central e.Nell’interno, sul lato destro,
troviamo il fonte battesimale
e il primo altare, dedicato a Sant’Antonio Abate, nelle cui vicinanze si
rilevano tracce di affreschi appartenenti alla originaria decorazione della
Chiesa. Il secondo altare, che si trova nella prima cappella, è dedicato alla
Madonna Assunta. Il terzo ed ultimo altare del lato destro è dedicato alla
Madonna della Divina Provvidenza. L’altare maggiore, risalente al periodo di
costruzione della Chiesa, risulta oggi staccato dal muro e composto da due
volumi adiacenti; dal 1872 custodisce una importante reliquia, il corpo di Santa
Eufrosina, dono di Pio IX alla Comunità. La pala centrale, realizzata nel 1795
dal pittore A. Corvi, raffigura, nella parte superiore, San Nicola di Bari
mentre riceve una lunga stola dalla Vergine Maria, circondata da due angeli, uno
in atto di sorreggere tre pani, l’altro con in mano la mirra; nel
la
parte inferiore del quadro è rappresentato il paese di Rocca di Cave. Sul lato
sinistro della Chiesa, a ridosso dell’altare maggiore, si trova il quarto altare
dedicato a San Giuseppe; nella cappella centrale, opposta a quella della Madonna
Assunta, è tumulato il corpo di Agapito Simeoni, Vescovo di Ariano Irpino e
Lacedonia, mentre l’ultimo altare, dedicato a Sant’Antonio da Padova, risale al
1900. L’organo, ubicato sulla parete di fondo, è del 1897, mentre le campane
risalgono al 1825. La Chiesa di Sant’Egidio, patrono di Rocca di Cave, è situata
circa un chilometro a valle del paese, all’interno del cimitero, su una piccola
altura in posizione panoramica dalla quale si domina l’intera piana del Sacco.
E’ probabile che sia sorta nel luogo di un antic
o
antro chiamato la “grotta dei Santi” dove era uso raccogliersi in preghiera.
L’epoca di realizzazione non è conosciuta, ma l’esistenza del santuario è
attestata da due documenti, uno del 1295 l’altro del 1388. All’interno si trova
un altare dedicato a Sant’Egidio Abate con la statua del Santo; un altare
dedicato a San Michele Arcangelo ed infine una tela raffigurante Sant’Egidio
Abate, San Sebastiano e San Rocco. Il Santuario della Madonna della Neve è stato
realizzato intorno alla seconda metà del XIX secolo, su commissione del padre
cappuccino Maurizio Porto che, peraltro, fece erigere anche tre edicole sacre
collocate lungo la strada che giunge al paese e dedicate a San Vincenzo,
Sant’Antonio e alla Madonna del Buon Consiglio. L’edificazione del Santuario
della Madonna della Neve avvenne dopo che la cittadinanza di Rocca di Cave fu
testimone di un agghiacciante avvenimento. Era il 7 febbraio del 1944 quando le
truppe tedesche, dopo aver scoperto quattro loro soldati uccisi nel territorio
di Rocca di Cave, assediarono il paese e decisero di fucilare, nella piazza
principale, gli abitanti maschi, nel rapporto di 10 Rocchigiani per ogni soldato
ucciso. Dopo ore di frenetiche trattative tra il parroco Guido Croce e le truppe
tedesche, l’esecuzione fu improvvisamente sospesa e l’assedio tolto. Oggi il
Santuario rappresenta il ricordo dei Rocchigiani caduti durante le ultime guerre
e ogni 7 febbraio, giorno dello scampato eccidio, vi si depone una corona di
alloro. Il monumento di San Francesco, è posto in Piazza San Francesco, proprio
sotto la Rocca e domina tutta la valle del Sacco.